Trio di Salerno
Sandro Deidda - sax tenore e soprano
Guglielmo Guglielmi - pianoforte
Aldo Vigorito - contrabbasso
Diceva Steve Lacy, uno dei più grandi jazzisti di tutti i tempi, che uno dei segreti per realizzare un valido prodotto artistico era trovare dei partner affidabili e con loro lavorare a lungo: insomma, un vero "elogio del matrimonio", il suo, almeno sotto il profilo musicale (e comunque Lacy restò sposato con la stessa donna, la cantante Irene Aebi, sino alla sua scomparsa..).
Il Trio di Salerno pare aver preso alla lettera tale considerazione: grazie alla fortunata circostanza che vuole la città campana come una delle città più fervide riguardo al jazz in Italia, Sandro Deidda (che tra l'altro appartiene ad una famiglia rinomata nel jazz italiano), Guglielmo Guglielmi ed Aldo Vigorito hanno lavorato per decenni a stretto contatto in un ambiente dinamico ed in tanti differenti contesti artistici e professionali anche in giro per il mondo (dai Manhattan Transfer a Pino Daniele, da Romano Mussolini a Roberto De Simone, Tullio De Piscopo, Daniele Sepe, Martux m_ e così via), sviluppando man mano quell'esperienza comune e quella confidenza umana che oggi rendono questo gruppo uno dei più longevi del panorama nazionale.
Per loro, Salerno rappresenta un vero e proprio "marchio di qualità": e così, anche in musica si ripropone quella "Scuola salernitana" che potrebbe rivelarsi salutare, come la sua più blasonata omologa in campo medico.
La loro proposta oggi si basa su di una forte melodicità, un senso del "canto" (sia pure strumentale) a volte influenzato da quell'abbandono tipico dei climi mediterranei o latinoamericani, ed altre da una compostezza, una austerità tutta nordica. Componenti che rendono la loro musica un vero jazz da camera, che scava a fondo anche nelle nozioni di timbro ed armonia ed affida l'espressione ritmica all'intero ensemble, avendo il trio scelto di fare a meno della batteria per esaltare altri aspetti dell'esecuzione.
Un gruppo estremamente raffinato, quindi, che però non sceglie la strada dell'involuzione, ma si mostra invece decisamente estroverso e godibile, e la cui idea di repertorio vive di varie ispirazioni: in primis i tre componenti hanno una buona penna ed alimentano il loro songbook personale senza difficoltà, con pezzi dalla marcata impronta jazz.
Ma poi Deidda, Guglielmi e Vigorito non si negano la possibilità di esplorare territori o autori che sembrerebbero distanti dal linguaggio di un usuale trio jazz, come ad esempio il fado di Amalia Rodriguez, la canzone napoletana, o ancora quel Morricone che ricorre spesso nell'immaginario sonoro di artisti molto diversi tra loro (dal dissacrante John Zorn allo stesso Riccardo Arrighini), e che ben si presta ad essere rivisitato in varie chiavi, come tutti gli autori la cui personalità non teme stravolgimenti. E con sfizio tutto campano, il Trio di Salerno nel suo recente cd "Luna Nuova" si toglie la soddisfazione di circondarsi di un quartetto d'archi (il Solis String Quartet), per sottolineare ulteriormente l'innata eleganza della propria musica, che possiamo apprezzare in questa edizione del PHONETICA. |
 |
 |
 |
Maratea
Martedì 2 Agosto 2011
Parco di Palazzo Tarantini
ore 22.00
Ingresso libero
Trio di Salerno
Sandro Deidda - sax
Guglielmo Guglielmi - pianoforte
Aldo Vigorito - contrabbasso |
 |
| Trio
di Salerno |
 |
| |
www.myspace.com/triodisalerno
foto Pinella Palmisano |
 |
|