Felice Del Gaudio
Memorie / Viaggio in Lucania tra memoria e realtà
Venerdì 6 agosto 2010
Parco di Palazzo Tarantini, Piazza Europa - Maratea
h. 21.00 - ingresso € 10,00 (doppio concerto)
Felice del Gaudio – contrabbasso, elettronica, video
La cantabilità è una caratteristica che al tempo stesso è punto di partenza ed arrivo. Per giungere a questa méta bisogna viaggiare a lungo nel mondo della musica, ed affinare man mano la propria “voce”, le proprie capacità ed il proprio estro inventivo, e farsi guidare non solo dalle sinapsi, ma anche da sistole e diastole. In questo, Felice Del Gaudio, jazzista di Maratea (città che riserva sempre sorprese) non è secondo a nessuno: la fluidità, la naturalezza del suo eloquio musicale sono evidenti e distintive della sua espressione, per giunta su di uno strumento come il basso che – anche nel jazz – nasce come “accompagnatore”.
Sarà che la sua carriera ultratrentennale, nella quale ha avuto modo di esibirsi in mezzo mondo, si è svolta inizialmente a fianco di musicisti quali Mango, Lucio Dalla, Mina, Hengel Gualdi, Pier Giorgio Farina, Dr. Dixie Jazz Band, Teo Ciavarella, Bob Wilber, Giorgio Zagnoni, Andrea Griminelli, tra jazz tradizionale, pop e musica classica (dove il dettaglio artigianale spesso è più importante del flusso di coscienza improvvisativo), per poi man mano aprirsi ad un suono più attuale e ad una concezione più complessa, lavorando con Daniele Di Bonaventura, Guido Guidoboni, Jim Campilongo, Joice Yuille etc..
Ma qualunque ne sia l’origine, sta di fatto che l’amore di Felice per la melodia ne fa cantare lo strumento acustico quanto l’elettrico, in virtù di una tecnica strumentale impeccabile e di una sonorità solare, e ne resta il tratto distintivo che chiunque può cogliere.
E grazie a ciò, egli può permettersi un’esibizione solistica come quella che il PHONETICA Jazz Festival ospita con interesse: Del Gaudio, bolognese di adozione da decenni, ama struggentemente la Lucania, la sua terra, e ad essa ha dedicato di recente sia un bel lavoro in cd, “Lucania”, appunto, con i compatrioti Stefano De Bonis (un grande amico di PHONETICA) e Alfredo Laviano, sia l’omaggio di questa sera, che è una retrospettiva sulla sua regione negli anni ‘40/’60, realizzata su sue musiche e sulla proiezione di immagini in bianco e nero di forte presa emotiva, reperite nell’archivio della cineteca di Gaetano Martino. Uno sguardo indietro, per un artista che guarda sempre avanti. |
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