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PHONETICA FESTIVAL 2010 
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CONTATTI
 
Antonello Salis Solo

Venerdì 6 agosto 2010
Parco di Palazzo Tarantini, Piazza Europa - Maratea
h. 22.00 - ingresso € 10,00 (doppio concerto)

Antonello Salis - pianoforte, fisarmonica

Un volto antico che subito colpisce e si distingue, i cui tratti e solchi paiono scavati nel cuoio o nel legno più stagionato; un’intensità che si esprime sfrenatamente in vortici di suono che scaturiscono dalla tastiera dei suoi strumenti, il pianoforte o la fisarmonica, attraverso i quali si fa strada all’esterno una voce che è interiorità distillata; un sentimento melodico, un “ricercar cantando” che scaturisce dal ventre profondo della musica popolare di diverse latitudini, guidato dall’intuizione più indomabile quanto da una sapienza acquisita tenendo il cuore e gli orecchi spalancati. Sono queste le prerogative di un reale “uomo-musica” oltre gli stili e le convenzioni, quale Antonello Salis, sardo di Villamar ma infine cittadino del mondo, quintessenza dell’invenzione melodica, della felicità armonica, dell’impeto ritmico.

Con lui le nozioni di “free”, “bebop”, “latin”, “ethno”, “valse musette”, “choro”, di “jazzman” o di “virtuoso spettacolare”, perdono di senso e definizione, per ritrovarsi organicamente e felicemente miscelate in un fiotto di note e di appagamento fisico ed intellettuale. Ogni suo concerto riazzera i giochi e riparte dall’origine, stupendo ed incantando l’ascoltatore con una musica – meglio: con una sonorità - che pare mai esistita prima, ma al tempo stesso naturale e familiare come il rimbombo del cuore nel ventre materno.

La carriera di Salis, sempre più apprezzata in tutto il mondo in oltre quarant’anni di attività ed imperniata sul jazz e sull’improvvisazione, ha saputo spaziare anche nel campo della danza e della musica per cinema, o nel pop più raffinato (di un Pino Daniele, di un’Ornella Vanoni).

Ma innanzitutto Antonello, partendo da quel gruppo-rivelazione, quegli innovatori del jazz italiano che negli anni Settanta furono i Cadmo (trio che in seguito si ampliò a quintetto con Sandro Satta e Danilo Terenzi, altri due giovani nomi che sarebbero divenuti poi protagonisti del migliore jazz italiano ed europeo), è poi comparso al fianco di gente come – tra i tanti - Enrico Rava, Han Bennink, Cecil Taylor, Furio Di Castri, Hamid Drake, Paolo Fresu, Massimo Urbani, Gérard Pansanel, Eddie Blackwell, Gianluca Petrella, Mario Schiano, Don Cherry, Richard Galliano, Lester Bowie, Stefano Bollani, Bobby Previte, Roberto Gatto, Pat Metheny, Don Pullen, Billy Cobham, Fabrizio Bosso (con cui condivide la vittoria nel recente referendum “Top Jazz 2009” per il miglior disco dell’anno, ma è solo l’ultimo di diversi premi internazionali conseguiti col suo lavoro).

Di questi grandi artisti egli ha la stessa statura, per questo Salis è apprezzatissimo e richiesto ovunque, pur non potendo certo definirlo una presenza inflazionata. Infine va aggiunto che del piano solo Antonello Salis è un vero specialista da oltre trent’anni, e così assistere ad un suo concerto è sempre un autentico privilegio, che in questa edizione il PHONETICA Jazz Festival intende proporre al pubblico con estremo piacere.
Informazioni
Antonello Salis
 
www.antonellosalis.com
 
 
 
 
 
 
     
  www.phoneticafestival.com
  Credits: adecom | www.basilicatanet.com