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PHONETICA FESTIVAL 2010 
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Aldo Bagnoni Melody Makers

Giovedì 5 agosto 2010
Piazza del Gesù, Fiumicello - Maratea
h. 21.00 - ingresso libero

Roberto Gagliardi - sassofoni
Mauro Tre - pianoforte
Marco Bardoscia - contrabbasso
Aldo Bagnoni - batteria

Un valore fondante della musica, di ogni genere di musica, è sicuramente la melodia, intesa come elemento caratteristico, come “volto” di quel personaggio simboleggiato da ogni singolo brano. Tracciare con pochi schizzi, o con un tratto ricco ed accurato, le sembianze di chi si vuol ritrarre, è prerogativa del pittore (quanto del musicista), e intorno al ritratto (melodico) va poi posta un’adeguata cornice (armonica, ritmica, timbrica). Quando il jazzista viene interpellato anche “soltanto” come interprete, le sue capacità di disegnare con personalità questo volto della melodia sono fortemente auspicabili, e questo procedimento è già segnale di valore artistico, proprio perché il jazz non è un juke box, e non suona la stessa canzone sempre allo stesso modo.

Ogni solista ha (o dovrebbe avere, senza tentazioni di imitazioni feticistiche) la sua voce distintiva, personale, e questa fa già una bella differenza: come diceva il musicologo Gianfranco Salvatore, confrontare l’esposizione di uno stesso tema da parte di due solisti può già bastare per coglierne i differenti progetti estetici. Ciò avviene anche nella classica, nel pop e nel rock, ma è il jazz il luogo per eccellenza della variazione (sul tema e non). La melodia, tra l’altro, se felicemente costruita (senza tentazioni ruffiane di “orecchiabilità”), è comunque già autosufficiente, è un “progetto di vita” che contiene chiaramente implicazioni sia ritmiche che armoniche, è uno stato sovrano nel mondo della musica, un ecosistema a tutti gli effetti. Per una canzone, in fondo, può bastare anche una singola voce.


Una volta uno dei migliori batteristi italiani, Ettore Fioravanti, fece notare in un’intervista che chi suoni la batteria, tra un rullo ed un altro, soffre spesso di nostalgia melodica: e quindi - a meno che non vi chiamiate Max Roach, ma i veri geni sono davvero rari, a questo mondo - sarà davvero difficile colmare tale lacuna tramite uno strumento che ha senza dubbio molte doti e potenzialità, ma la melodicità tra queste non è certo la prima… Per questo occorre circondarsi di un repertorio e di collaboratori che sopperiscano a tale necessità.

Così, Aldo Bagnoni ha riunito un organico di musicisti accomunati da libertà e curiosità artistica. Due di essi già presenti da parecchi anni sulla scena, come il sassofonista Roberto Gagliardi, attivo quanto nel mondo della musica etnica salentina, del teatro e della performance quanto in quello del jazz e dell’improvvisazione (ultimamente col nuovo talento Livio Minafra), e come il pianista Mauro Tre, un solista, compositore ed arrangiatore di grande perizia ed apertura mentale, a cavallo tra il jazz più puro, il progressive e la musica balcanica (uno per tutti, il coinvolgente progetto Opa Cupa di Cesare Dell’Anna).

Al loro fianco, un giovane in ascesa come il contrabbassista Marco Bardoscia (lo si ricorderà nella scorsa edizione del PHONETICA Jazz Festival in un altro progetto di jazz e poesia di Bagnoni, “Love Is A Dangerous Necessity”), già leader in proprio di propri organici e oggi colonna dei gruppi dei coetanei Raffaele Casarano e Luca Aquino, la nuova, promettente ondata del jazz italiano. Aldo, infine, ha anche lui ha alle spalle una lunga attività di musicista (ma anche di operatore culturale), e le sue collaborazioni spaziano da Robin Kenyatta a Nguyên Lê, da Stefano Battaglia a Michel Godard, Massimo Urbani, Daniele Sepe, Paolo Fresu, Pietro Tonolo, Daniele D’Agaro e tanti altri.

Questo gruppo navigherà nel mare della melodia, e di volta in volta sceglierà di attraccare nei golfi più ampi quanto nelle calette più nascoste, scoprendo e narrando la ricchezza di vita che ciascun differente approdo riserva.
 
Informazioni
Aldo Bagnoni Quartet
 
www.myspace.com/aldobagnoni
www.marcobardoscia.com
www.facebook.com/mauro.tre
www.facebook.com/robertogagliardi
 
 
     
  www.phoneticafestival.com
  Credits: adecom | www.basilicatanet.com