Stefano De Bonis Trio
Martedì 19 agosto 2008
Parco Tarantini - Maratea
h 21.30 - ingresso libero
Stefano De Bonis - pianoforte
Antonio Borghini - contrabbasso
Cristian Calcagnile - batteria, percussioni
Musicista singolare, raffinato e muscolare al tempo stesso, Stefano De Bonis ha saputo operare un'efficace sintesi tra la sua notevole sensibilità armonica ed il suo altrettanto notevole virtuosismo strumentale, diventando un artista al tempo stesso introspettivo ed avventuroso, riflessivo ed estroverso, lirico ed ironico. In questo suo tumultuoso percorso
personale, muovendosi tra linguaggi tradizionali ed altri più aperti, il pianista potentino
- probabilmente il jazzista lucano più noto anche a livello internazionale, sulla cui scena ha lavorato forse più che in Italia - si è accompagnato con tante differenti personalità,
altrettanto spiccate quanto la sua, da Gianluigi Trovesi a Eugenio Colombo, da Lester Bowie a Butch Morris, da Daniele Sepe ad Antonello Salis, Giancarlo Schiaffini, Tino Tracanna, Bruno Tommaso, Ernst Reijseger, Marylin Mazur, Carla Bley, Steve Coleman e così via, sino a partecipare a formazioni stabili dalla valida progettualità, con Ettore Fioravanti ("Belcanto") e con Cristina Zavalloni ("Idea").
Proprio nell'ambito di quest'ultima collaborazione nasce il suo nuovo trio, col quale rappresentare organicamente il proprio mondo poetico, il proprio lavoro compositivo, influenzato dal jazz afroamericano quanto dalle tradizioni popolari brasiliane, dalla canzone francese quanto dall'avanspettacolo italiano: in ciò avvalendosi della fantasia coloristica e propulsiva di due tra i migliori ritmi delle ultime generazioni, il contrabbassista Antonio Borghini ed il percussionista Cristian Calcagnile, entrambi milanesi (impegnati anch'essi in prestigiose collaborazioni, da Anthony Braxton a David Murray, Fabrizio Puglisi, Gianluca Petrella, Han Bennink, Sean Bergin, Tristan Honsinger, Zu, William Parker, Stefano Bollani, Elliott Sharp, Mark Feldman, ROVA, Giorgio Gaslini etc.). Questa formazione, che teniamo a battesimo proprio in questa occasione, inaugura come meglio non si potrebbe un'altrettanto nuova esperienza come il Phonetica Jazz Festival, di cui Stefano si è mostrato sin dall'inizio, ricambiato, un grande amico. |
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